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Disoccupazione giovanile ai minimi in provincia di Modena

pubblicato il 23/11/2017 11:15, ultima modifica 04/12/2017 16:03
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Diffusi i dati provinciali Istat sull'occupazione: aumentano le forze di lavoro e gli occupati

L'ultima elaborazione dell'indagine sulle Forze di Lavoro dell'Istat mostra un miglioramento della disoccupazione giovanile, cioè dei ragazzi dai 15 ai 24 anni, in provincia di Modena. Infatti il confronto congiunturale vede diminuire il dato medio di luglio 2016 - giugno 2017 al 18,7% rispetto al valore precedente che era pari al 19,8%. Anche a livello regionale e nazionale tale tasso diminuisce anche se lievemente. Tuttavia si può notare come nel totale Italia la disoccupazione giovanile sia quasi il doppio rispetto a quella modenese: 36,7%. In Emilia Romagna si registra un valore intermedio, molto più vicino al dato provinciale (21,1%).

All'interno della regione il dato sulla disoccupazione giovanile assume valori molto differenti nelle varie provincie, partendo dal minimo di Bologna (11,7%), per arrivare al massimo della provincia di Ferrara (35,3%). Modena si trova in quarta posizione dopo Bologna, Parma e Forlì.

La ripresa economica ha indotto molte più persone, prima sfiduciate, a riprendere la ricerca di un lavoro: infatti il confronto tendenziale mostra una crescita delle forze di lavoro in provincia di Modena di 6.000 unità pari al +1,8%, mentre in regione rimane al +1,0%. Tuttavia l'incremento di persone che vogliono rientrare nel mondo del lavoro non è stato assorbito interamente dal mercato, difatti gli occupati crescono di 4.000 unità (+1,3%), i restanti vanno ad ampliare la platea delle persone in cerca di occupazione (+9,1%), in tal modo è salito anche tasso di disoccupazione dal 6,7% al 7,1%, più elevato di quello regionale (6,4%), ma inferiore al totale Italia (11,5%).

Gli occupati per settore di attività confermano l'elevata vocazione manifatturiera della provincia rispetto ad altre realtà, con una quota che raggiunge il 33,8% in questo settore, mentre in regione tale percentuale scende al 25,7% e nel totale Italia si ferma al 19,9%. D'altro canto i servizi sono molto più sviluppati nel totale Italia (49,5%), con valori intermedi in Emilia Romagna (45,7%) e contano il 40,1% degli occupati a Modena. Anche il commercio è meno rappresentato a Modena, ma con differenze meno evidenti, mentre l'agricoltura e le costruzioni hanno all'incirca la stessa quota di occupati in tutte le aree geografiche suddette.

Uno sguardo alle variazioni tendenziali degli occupati per settori economici della provincia vede confermato l'incremento nell'agricoltura (+18,2%), mentre crescono in maniera meno sensibile il commercio (+3,8%), l'industria (+2,9%) e i servizi (+0,8%). Le costruzioni rimangono l'unico settore negativo e perdono il 20,0% di posti di lavoro.

Migliorano anche i corrispettivi tassi calcolati sulle grandezze esaminate: pertanto risulta positivo il confronto tendenziale del tasso di attività nella provincia di Modena, che passa dal 73,4% al 74,3%, mentre il tasso di occupazione diventa il 68,9%, identico a quello regionale.

Tutte le variazioni tendenziali citate si riferiscono, per ogni indicatore, al confronto tra la media annuale del periodo "luglio 2016/giugno 2017" e quella del periodo "luglio 2015/giugno 2016", quelle congiunturali invece confrontano la media annuale "luglio 2016 - giugno 2017" con la media annuale "aprile 2016 - marzo 2017".

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