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Credito: al via accordo MISE - Camere di Commercio: 600 mln di euro per le PMI

pubblicato il 19/12/2012 00:00, ultima modifica 21/11/2013 11:22
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La Camera di Commercio di Modena tra le prime in Italia ad istituire una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia per favorire l'internazionalizzazione

L'iniziativa permetterà alle imprese di accedere a 600 milioni di euro di finanziamenti attraverso procedure semplificate e tempi di istruttoria contenuti.

Credito per supportare la crescita e l'internazionalizzazione delle Pmi attraverso un sistema efficiente di garanzie statali e maggiore attenzione alle peculiarità dei sistemi economici del territorio. Sono questi i capisaldi dell'accordo firmato oggi pomeriggio a Roma tra il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e i Presidenti delle Camere di Commercio italiane, che istituisce le prime sezioni speciali del Fondo Centrale di Garanzia in 19 province (Bari, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Firenze, Genova, Lecco, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Napoli, Palermo, Pavia, Salerno, Trieste, Udine e Varese).

L'accordo, promosso dal Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza, consente di mettere a sistema e di utilizzare, attraverso una strategia condivisa, le significative risorse disponibili sul territorio per facilitare l'erogazione di credito alle Pmi: le Camere aderenti al progetto apporteranno infatti al Fondo Centrale di Garanzia oltre 17 milioni di euro. Una dotazione importante che, grazie a un effetto moltiplicatore generato dalla compartecipazione di risorse camerali e risorse statali, permetterà di attivare a favore delle imprese dei territori aderenti circa 600 milioni di euro di finanziamenti grazie ai quali le Pmi potranno rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali.

La misura è finalizzata a canalizzare garanzie attraverso la rete dei Confidi per interventi sull'internazionalizzazione: tra i benefici, si segnala la presenza della garanzia di ultima istanza dello Stato a cui si applica, secondo le regole di Basilea II, il meccanismo della ponderazione zero. Confidi e imprese potranno contare, inoltre, su tempi di istruttoria molto contenuti anche in virtù del riconoscimento di procedure semplificate alle operazioni che verranno presentate a valere sulle sezioni speciali istituite con le Camere di commercio. A ciò si aggiunge il riconoscimento di percentuali di copertura massime anche in caso di future rimodulazioni che dovessero essere effettuate.

Alla sigla dell'accordo, per la Camera di Commercio di Modena era presente il presidente Maurizio Torreggiani che ha sottolineato: "Si tratta di una iniziativa importante che si colloca nell'ambito delle funzioni camerali a sostegno del territorio. In questa delicata fase dell'economia nazionale e provinciale si rende quanto mai necessario attivare strumenti innovativi che favoriscano i processi di internazionalizzazione delle aziende; ciò soprattutto in una realtà come quella modenese - peraltro duramente colpita dal sisma del maggio scorso – costituita prevalentemente da piccole e medie imprese che più delle altre necessitano di un supporto concreto in particolare nel campo del credito. L'export peraltro rappresenta una significativa opportunità che merita di essere incentivata e colta".

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha dichiarato: "L'accesso al credito per le Pmi è uno dei temi su cui, come Governo, ci siamo concentrati fin dall'inizio della legislatura. Attraverso il rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia per 1,2 miliardi di euro nel triennio 2012-2014, la possibilità per le aziende di farsi certificare i propri crediti dalle amministrazioni pubbliche e di poterli eventualmente compensare con i debiti iscritti a ruolo, lo stanziamento di 6 miliardi per i pagamenti più urgenti della PA, l'approvazione anticipata della direttiva europea sui tempi di pagamento, l'inserimento nel nostro ordinamento della finanza di impresa anche per le società non quotate, abbiamo creato una serie di strumenti per facilitare l'accesso al credito delle imprese in questo momento di particolare carenza di liquidità". Per Passera, "con l'accordo firmato oggi rafforziamo ulteriormente lo strumento del Fondo di Garanzia e lo avviciniamo alle esigenze di favorire la crescita dell'internazionalizzazione. Ora, come Ministero lavoreremo per arricchire il numero di sportelli a cui si possono rivolgere gli imprenditori e per rafforzare l'intervento anche con il coinvolgimento delle Regioni al fine di costruire una vera e propria infrastruttura di sistema per il credito".

 

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