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Nuova Sabatini (Beni Strumentali)

pubblicato il 04/03/2014 11:40, ultima modifica 23/03/2017 15:48
Con decreto 25 gennaio 2016 è stata approvata la nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari per l'acquisto di beni strumentali da parte delle PMI (Nuova Sabatini). Lo strumento è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e a migliorare l'accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).

Gli incentivi sono concessi a fronte della realizzazione di investimenti, anche in leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali, classificabili, nell'attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell'art. 2424 del codice civile, e destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, localizzate nel territorio nazionale.

Inoltre, con la legge di Bilancio 2017, è stata creata una riserva, pari al 20% dell'intero stanziamento, finalizzata alla concessione di finanziamenti per l'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature finalizzati alla realizzazione di investimenti in tecnologia digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, elencati nell'allegato 6/A della circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017.

Risultano escluse le spese relative a "terreni e fabbricati" e "immobilizzazioni in corso e acconti". Gli investimenti devono essere ad uso produttivo, correlati all'attività svolta dall'impresa ed essere ubicati presso l'unità locale dell'impresa in cui è realizzato l'investimento.

Tali investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo, fatti salvi gli investimenti relativi al settore agricolo (regolamento CE 1857/2006), che possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti.

Destinatari

L'intervento è rivolto alle PMI operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca.

Ammontare del contributo

Il Ministero dello Sviluppo Economico concede un contributo a copertura parziale degli interessi relativi ad un finanziamento concesso dalle banche o dagli intermediari finanziari della durata massima di cinque anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento, comprensiva del periodo di preammortamento o di prelocazione. Il finanziamento può coprire fino al 100% degli investimenti ammessi per un importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro, anche se frazionato in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria.

L'agevolazione consiste in un contributo pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d'interesse del 2,75 per cento, della durata di cinque anni e d'importo equivalente al predetto finanziamento. Per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti il contributo è calcolato su un tasso d'interesse annuo del 3,575%.

Il finanziamento è concesso, entro il 31 dicembre 2018, dalla banca o dall'intermediario finanziario a valere su un plafond di provvista costituito presso la gestione separata della Cassa Depositi e Prestiti o a valere su diversa provvista.

L'intervento prevede altresì che le imprese beneficiarie possano accedere con priorità alla garanzia del Fondo centrale di garanzia per le PMI, a copertura massima dell'80% del finanziamento.

Modalità operativa

L'iter di accesso ai benefici e di fruizione delle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

  • l'impresa presenta alla banca o intermediario finanziario convenzionato la domanda di agevolazione e la richiesta di finanziamento per l'acquisto o l'acquisizione, nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali; 
  • la banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione e trasmette al Ministero richiesta di prenotazione del contributo; 
  • la banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del Ministero della disponibilità, totale o parziale, delle risorse da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento; 
  • la banca/intermediario finanziario che decide di concedere il finanziamento alla PMI adotta la relativa delibera e la trasmette al Ministero unitamente alla documentazione inviata dalla stessa PMI; 
  • il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l'indicazione dell'ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell'impresa beneficiaria e lo trasmette alla PMI e alla relativa banca/intermediario finanziario; 
  • la banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogare il finanziamento in un'unica soluzione ovvero, nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene; la stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo 

A seguito della proroga dei termini per la concessione dei finanziamenti e del rifinanziamento della misura, con decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese 22 dicembre 2016, n. 7814, è stata disposta, a partire dal giorno 2 gennaio 2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

Con circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017 sono state poi definite le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato e, con decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese 16 febbraio 2017, n. 811, è stato fissato il termine del 1 marzo 2017 a partire dal quale le imprese possono presentare domanda per usufruire del menzionato contributo maggiorato.

Le disposizioni di cui alla predetta circolare 15 febbraio 2017, n. 14036, si applicano:

  • a tutte le domande, sia a quelle relative agli investimenti ordinari sia a quelle relative agli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, presentate a partire dal 1 marzo 2017; 
  • alle domande presentate prima del 1 marzo 2017, tenuto conto della fase a cui sono giunti i relativi procedimenti. 

Con circolare 24 febbraio 2017, n. 17677, in relazione ai contenuti della circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017, sono forniti alcuni chiarimenti necessari per la migliore attuazione degli interventi.

Con circolare direttoriale 9 marzo 2017, n.22504 sono state apportate alcune variazioni alle circolari n.14036 del 15 febbraio 2017 e n.17677 del 24 febbraio 2017.

La domanda di agevolazione deve essere compilata dall'impresa in formato elettronico e inviata esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata agli indirizzi PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione. L'elenco delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione, di volta in volta aggiornato, è pubblicato nei siti internet del MISE e di ABI.

La domanda di agevolazione e i relativi allegati devono essere compilati utilizzando esclusivamente sul nuovo modulo disponibili nella sezione "BENI STRUMENTALI (NUOVA SABATINI)" del sito internet del MISE.

Normativa

Link

Beni strumentali ("Nuova Sabatini") - Presentazione domande

Imprese: Nuova Sabatini, al via nuove norme per fondi e tempi più veloci

Decreto interministeriale 25 gennaio 2016 - Nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari per l'acquisto di beni strumentali da parte delle PMI. (Nuova Sabatini)

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