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Incentivi per l'autoimprenditorialità

pubblicato il 22/10/2015 15:45, ultima modifica 22/10/2015 17:34
Nuove imprese a tasso zero

(Decreto Legislativo 185/2000, Titolo I)

Incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa. Le agevolazioni, rinnovate con la Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 ottobre 2015, sono ora conosciute con il nome "Nuove imprese a tasso zero".

Interventi ammissibili

Sono finanziabili le iniziative per:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • commercio di beni e servizi
  • turismo

Possono essere ammessi anche i progetti nei seguenti settori, considerati di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile:

  • filiera turistico-culturale, intesa come attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza
  • innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali

Gli incentivi sono validi in tutta Italia e finanziano progetti d'impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all'acquisto di beni materiali e immateriali e servizi necessari alle finalità del programma di investimento, sostenute dall'impresa successivamente alla data di presentazione della domanda ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

Le spese ammissibili sono:
a) suolo aziendale;
b) fabbricati, opere edili e murarie, comprese le ristrutturazioni;
c) macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT);
e) brevetti, licenze e marchi;
f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
g) consulenze specialistiche.

Il Regolamento stabilisce limiti, divieti e condizioni specifici in relazione ad ogni tipologia di spesa ammissibile indicata.

I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e devono essere ultimati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento

Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata a un solo programma di investimento. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione.

Ammontare delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.

Il finanziamento dovrà essere restituito dall'impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

L'impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico pari al 25% delle spese ammissibili complessive.

Destinatari

Gli incentivi sono rivolti alle imprese composte, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da giovani tra i 18 e i 35 anni e/o da donne.

Le imprese devono essere costituite in forma di società, ivi incluse le società cooperative, da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Le imprese dovranno dimostrare il possesso, alla data di presentazione della domanda, dei predetti requisiti

Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall'eventuale ammissione alle agevolazioni.

Le imprese operanti nei settori della pesca e dell'acquacoltura e della produzione primaria dei prodotti agricoli sono ammissibili solo per programmi di investimento relativi ad attività rientranti nel campo di applicazione del Reg. UE de minimis n. 1407/2013, a condizione che adottino per dette attività una contabilità separata.

Non sono ammissibili agli aiuti le imprese controllate, ai sensi dell'art. 2359 del c.c., da soci controllanti imprese che abbiano cessato, nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, un'attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione.

Modalità operativa

Le domande di agevolazione possono essere presentate al Soggetto Gestore, Invitalia, a partire dal 13 gennaio 2016.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello. L'eventuale esaurimento delle risorse disponibili comporta la chiusura dello sportello.

Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito del Soggetto Gestore, www.invitalia.it secondo le modalità e gli schemi indicati. Tali schemi saranno resi disponibili in un'apposita sezione del sito con congruo anticipo rispetto all'apertura dello sportello.

Le domande devono essere firmate digitalmente e devono essere corredate del piano d'impresa e della documentazione prevista dalla Circolare ministeriale.
Nel caso di persone fisiche proponenti per conto di società costituenda, la domanda deve essere accompagnata dal piano d'impresa, mentre l'ulteriore documentazione deve essere trasmessa entro 45 giorni dalla data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni

La data di presentazione della domanda coincide con la data di invio telematico della medesima, come risultante dal protocollo informatico.

Le domande di agevolazione sono valutate secondo l'ordine cronologico ed entro 60 giorni viene adottata la delibera di ammissione o di non ammissione.

L'iter di valutazione comprende la verifica della sussistenza dei requisiti per l'accesso alle agevolazioni e l'esame del merito che prevede un colloquio obbligatorio con i proponenti finalizzato ad approfondire tutti gli aspetti del piano d'impresa, basato su specifici criteri di valutazione.
Il punteggio massimo conseguibile risulta pari a 50 punti. Ai fini dell'ammissibilità alle agevolazioni deve essere conseguito un punteggio minimo di 26 punti, nel rispetto dei punteggi minimi indicati per ogni singolo criterio di valutazione.

In caso di esito positivo dell'iter istruttorio, il Soggetto gestore, contestualmente alla comunicazione di ammissione alle agevolazioni, richiede al soggetto beneficiario la documentazione necessaria ai fini della verifica tecnica e della stipula del contratto di finanziamento agevolato.
L'erogazione del finanziamento agevolato avviene su richiesta dell'impresa beneficiaria mediante presentazione di stati di avanzamento lavori (SAL) a fronte di titoli di spesa quietanzati. L'impresa beneficiaria può presentare al massimo tre stati di avanzamento, il primo dei quali non può essere inferiore al 25% e l'ultimo non inferiore al 10% dei costi ammessi.
E' fatta salva la possibilità di richiedere l'erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione di importo non inferiore al 25% dal finanziamento agevolato, previa presentazione di idonea fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore del Soggetto gestore.

In alternativa, le quote di finanziamento agevolato possono essere erogate sulla base di fatture di acquisto non quietanzate, subordinatamente alla stipula tra Ministero, Soggetto gestore e Associazione Bancaria Italiana di un'apposita convenzione per l'adozione di uno specifico contratto di conto corrente in grado di garantire il pagamento dei fornitori dei beni agevolati in tempi celeri.

Le richieste di erogazione devono essere presentate nei rispetto dei termini stabiliti dal Regolamento e con la documentazione richiesta.

Le risorse finanziarie destinate all'intervento sono quelle del Fondo rotativo del Ministero dell'economia e delle finanze presso il Soggetto gestore, Invitalia, pari attualmente a circa 50 milioni di euro, la cui consistenza si autoalimenta grazie ai rientri dei mutui relativi alle agevolazioni già concesse a partire dal 2006. La consistenza del Fondo, inoltre, potrà essere incrementata da ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali.

Normativa

  • Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 ottobre 2015, n. 75445;
  • Regolamento adottato con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico dell'8 luglio 2015, n. 140 che individua criteri e modalità di concessione delle agevolazioni previste dal Titolo I, del Decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185.

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