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Donne imprenditrici e lavoratrici autonome: un protocollo per sostenerle

pubblicato il 12/11/2014 12:00, ultima modifica 14/11/2014 17:02

Interventi a sostegno dell'accesso al credito a favore delle Pmi a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome. Questo è l’obiettivo del Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili, firmato il 4 giugno da Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sviluppo Economico, Abi, Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane.

Le banche che successivamente hanno aderito a tale Protocollo (si veda il link al sito dell’ABI per l’elenco aggiornato degli Istituti di Credito aderenti) hanno attivato specifici plafond per nuovi investimenti e per l’avvio di nuove attività che potranno anche beneficiare della garanzia di ultima istanza dello Stato, grazie alla Sezione Speciale imprenditoria femminile del Fondo Centrale di Garanzia.

I plafond dedicati dagli Istituti di Credito potranno essere utilizzati per la concessione di finanziamenti in relazione a specifiche linee di intervento:

  • "Investiamo nelle donne" - finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione;
  • "Donne in start-up" - finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese, ovvero l’avvio della libera professione;
  • "Donne in ripresa" - finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

Prevista anche la possibilità di sospensione del rimborso dei finanziamenti, per un periodo fino a 12 mesi, in casi di maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma; grave malattia, anche del convivente o dei figli anche adottivi; malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.

Per i finanziamenti sono previste condizioni competitive rispetto alla normale offerta su operazioni simili e con lo stesso grado di rischio. Inoltre, beneficiando della garanzia della Sezione speciale "Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità" del Fondo di garanzia per le Pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, il costo del finanziamento potrebbe essere conseguentemente migliorato.

Le Associazioni di categoria firmatarie forniscono alle imprese supporto informativo ed assistenza per l’accesso agli strumenti previsti dal Protocollo.

Il Protocollo d’Intesa è in vigore fino al 31/12/2015, salvo eventuale proroga.

Link

Elenco banche aderenti

Allegati

Protocollo d’Intesa del 4 giugno 2014

 

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