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Termini e modalità di pagamento

pubblicato il 30/10/2013 08:15, ultima modifica 02/08/2017 08:55
Come e quando si paga il diritto annuale

Scadenza

Per i soggetti già iscritti o annotati al 1 gennaio di ogni anno, il diritto annuale deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, ovvero entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, senza arrotondamento, dovuta anche se il versamento viene effettuato in compensazione.

Le società, per le quali è prevista la proroga da statuto, che approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Se il bilancio non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell'esercizio, o approvato oltre quest'ultimo termine, il versamento deve essere comunque effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza per l'approvazione del bilancio.

Per i soggetti che si iscrivono o annotano in corso d'anno il diritto annuale deve essere versato entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell'iscrizione o dell'annotazione.

Casi particolari

Trasferimento sede dell'impresa
In caso di trasferimento in corso d'anno della sede dell'impresa da una provincia ad un'altra, il diritto annuale è dovuto alla Camera di Commercio presso la quale l'impresa risultava essere iscritta alla data del 1 gennaio dell'anno di riferimento.

Esercizio non coincidente con l'anno solare (esercizio infrannuale)
Le società che chiudono l'esercizio in data diversa dal 31/12 devono versare il diritto annuale secondo la regola generale della scadenza del primo acconto delle imposte sui redditi.

Modifica scadenza esercizio in corso d'anno
Nel caso di passaggio da esercizio sociale coincidente con l'anno solare a esercizio infra-annuale o viceversa, è necessario adottare le seguenti regole:  

Il fatturato da prendere in considerazione è quello realizzato dal giorno successivo l'ultimo esercizio di 12 mesi prima della variazione, alla chiusura del primo esercizio di 12 mesi dopo la variazione;  

1. Esempio di società con esercizio coincidente con l'anno solare (31/12/n) e passaggio a esercizio infra-annuale (30/04)
diritto annuale anno n+1  
Il diritto annuale dovrà essere determinato sulla base del fatturato realizzato dall'impresa nel periodo compreso dal 01/01/n al 31/12/n
diritto annuale anno n+2  
Il diritto annuale dovrà essere determinato sulla base del fatturato realizzato dall'impresa nel periodo compreso dal 01/01/n+1 al 30/04/n+2  
In questo caso la scadenza è l'ultimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura del primo esercizio di 12 mesi dopo la variazione.    

2. Esempio di società con esercizio infra-annuale (30/09/n) e passaggio a esercizio coincidente con l'anno solare (31/12)
diritto annuale anno n  
Il diritto annuale dovrà essere determinato sulla base del fatturato realizzato dall'impresa nel periodo compreso dal 01/10/n-1 al 30/09/n  
diritto annuale anno n+1  
Il diritto annuale dovrà essere determinato sulla base del fatturato realizzato dall'impresa nel periodo compreso dal 01/10/n  al 31/12/n  
diritto annuale anno n+2  
Il diritto annuale dovrà essere determinato sulla base del fatturato realizzato dall'impresa nel periodo compreso dal 01/01/n+1 al 31/12/n+1  

Esercizio prolungato (Circolare M.A.P. n. 555358 del 25/07/2003)
Le società che al momento della costituzione decidono di adottare un esercizio prolungato (quindi con durata superiore a 12 mesi) sono tenute al versamento del diritto annuale al momento dell'iscrizione. L'anno successivo alla scadenza del pagamento del diritto annuale, posta tra il momento dell'iscrizione il pagamento del saldo delle imposte, tali società, quando ancora il primo esercizio non è terminato, saranno tenute a versare di nuovo lo stesso importo che hanno versato al momento dell'iscrizione, corrispondente alla classe minima di fatturato (fatturato irap). Dopo la chiusura del loro primo esercizio invece dovranno provvedere al pagamento del diritto annuale sulla base del fatturato irap.

Trasformazione di natura giuridica
Nel caso di trasformazione di natura giuridica fra forme societarie appartenenti alla sezione ordinaria (es. da società di persone a società di capitale) ai fini del calcolo del diritto annuale occorre sommare i dati del fatturato irap dichiarati nei modelli di dichiarazione irap di riferimento.
Nel caso in cui la trasformazione di natura giuridica comporti il passaggio da una sezione all'altra del Registro delle Imprese (es. da società semplice a società di capitale), il diritto annuale dovuto per l'anno in cui è avvenuta la trasformazione è quello previsto per la sezione nella quale l'impresa risultava iscritta il 1° gennaio.

Decesso dell'imprenditore individuale  (art. 9, Circolare M.A.P. n. 3520/C del 24/07/2001)
Nel caso di decesso di titolare di una impresa individuale l'ultimo anno in cui si è obbligati al versamento del diritto corrisponde all'anno del decesso del titolare. Il pagamento, secondo le norme generali, è a carico degli eredi, salvo rinuncia all'eredità o accettazione della stessa con beneficio dell'inventario. 

Stato di inattività o sospensione dell'attività, liquidazione e concordato preventivo 
Nei casi in cui l'impresa si trovi in stato di inattività, sospensione dell'attività e liquidazione il diritto annuale è comunque dovuto. Lo stesso vale per le imprese in concordato preventivo.

Stato di amministrazione straordinaria (Circolare M.A.P. n. 546959/2004)
Le imprese che si trovano in stato di amministrazione straordinaria sono soggette al pagamento del diritto annuale, almeno sino a quando viene autorizzato l'esercizio dell'impresa.

Stato di fallimento e liquidazione coatta amministrativa (art. 4, comma 1, D.M. n. 359 del 11/05/2001)
Le imprese per le quali sia stato adottato un provvedimento di fallimento o liquidazione coatta amministrativa cessano di essere soggette al pagamento del diritto annuale a partire dall'anno solare successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento, tranne i casi in cui sia stato autorizzato, e fino a quando non sia cessato, l'esercizio provvisorio dell'impresa.

Modalità di pagamento

E' possibile effettuare il pagamento del diritto annuale con procedura di addebito prepagato in via telematica unicamente in fase di nuova iscrizione, unitamente alla presentazione della relativa denuncia.

Non è più possibile effettuare il versamento del diritto annuale mediante bollettino di conto corrente postale o contanti allo sportello.

Successivamente solamente con modello F24 (delega di pagamento) compilando la sezione IMU ed ALTRI TRIBUTI LOCALI nel modo seguente: 

Codice Ente Codice Tributo Anno di riferimento Importo a debito versato
MO 3850 20.. Euro .......

Nel caso in cui l'impresa possieda unità locali dislocate in altre province, il versamento del diritto annuale, per tali unità locali, dovrà essere effettuato a favore delle Camere di Commercio competenti per territorio, compilando nel mod. F24 tante righe quante sono le differenti province interessate, riportando per ciascuna di essa il codice "ente" relativo, corrispondente alla sigla automobilistica della provincia.

Si ricorda che è possibile effettuare il pagamento del diritto annuale mediante compensazione tramite mod. F24 utilizzando crediti, anche di altri tributi e/o di contributi.

Il versamento del diritto annuale deve avvenire in un'unica soluzione, pertanto non è rateizzabile.

L'omesso pagamento del diritto annuale, secondo quanto previsto dall'art. 24, comma 35, della Legge n. 449 del 27/12/1997, comporta, per l'anno successivo alla scadenza, a far data dal 1° gennaio, il mancato rilascio della certificazione camerale.

Pagamento di somme iscritte a ruolo
L'art. 31 del D.L. n. 78 del 31/05/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 30/07/2010, che ha disposto, a decorrere dal 1 gennaio 2011 la possibilità del pagamento delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante compensazione di crediti relativi alle stesse imposte, con l'utilizzo del modello unificato di pagamento F24 - codice tributo RUOL – non è applicabile in caso di iscrizione a ruolo di somme dovute a titolo di diritto annuale.

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